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giovedì 19 ottobre 2017
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Batman Anno Uno: Il film di Darren Aronofsky era troppo Dark?

Prima che Christopher Nolan si dedicasse alla Trilogia del Cavaiere Oscuro incominciata con Batman Begins nel 2005, il regista Darren Aronofsky (Requiem For A Dream, The Wrestler) ha per lungo tempo pianificato un adattamento dell’opera a fumetti di Frank Miller intitolata Batman: Anno Uno.

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Sembrerebbe però che la sua visione di uno dei capolavori del fumetto con protagonista l’ Uomo Pipistrello sia sempre stata molto cruda e spietata. E’ lo stesso Frank Miller, conosciuto per il suo carattere non proprio facile, a rivelarlo ai microfoni di THR:

Era la prima volta che lavoravo ad un progetto su Batman con qualcuno che avesse una visione del personaggio più dark della mia. Il mio Batman era troppo carino, troppo buono per lui. Abbiamo discusso a riguardo e ho detto “Batman non lo avrebbe mai fatto, non avrebbe mai torturato qualcuno” e così via. Ci eravamo accordati sulla sceneggiatura ed eravamo soddisfatti, ma la Warner la lesse e disse “Non vogliamo fare questo film”. Gli executive volevano fare un Batman adatto anche ai bambini. E questo non lo era. Non si potevano fare giocattoli.

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L’idea di Darren Aronofsky era davvero fuori dai soliti schemi, con Bruce Wayne che rinunciava alla sua fortuna per sentirsi più vicino agli abitanti di Gotham.

La Batmobile era solo un auto truccata. E Batman rinunciava alla sua fortuna per vivere in strada così da poter capire cosa la gente provasse. Costruiva la sua Batcaverna in una zona abbandonata della metropolitana. E creava Batman dal nulla per combattere il crimine e la polizia corrotta.

Chi lo sa che riscontro avrebbe avuto sul pubblico una visione tanto estrema da mettere in difficoltà il Re del Fumetto dark. In un momento storico in cui i cinecomics Rated-R sono sulla bocca di tutti, forse anche un Batman così sarebbe riuscito a ritagliarsi il suo spazio.

 




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