Jude Law spiega il suo rifiuto a Superman Returns

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Prima che Brandon Routh venisse selezionato per interpretare Superman nel deludente Superman Returns di Bryan Singer, sembra che il regista avesse in mente un attore totalmente diverso per l’iconico ruolo DC Comics: Jude Law.

Durante una sua ospitata televisiva al The Late Show with Stephen Colbert, l’attore ha infatti rispolverato questa vecchia storia spiegando i motivi che l’hanno portato a rifiutare l’importante ruolo dell’Uomo d’Acciaio.

E’ stato un bel po’ di tempo fa, ricorderete quando stavano rebootando Superman, non quest’ultimo con Henry Cavill ma quello fatto prima, quando ero abbastanza giovane per poter interpretare Superman. Venni contattato e a quel tempo non so, non riuscì a farmi coinvolgere da quell’idea, come se non fosse una cosa per me. Prima di tutto, sono un inglese e mi sento tale, non lo so, sembrava non funzionasse, ed ero sempre preoccupato riguardo il costume e non riuscivo ad immaginarmelo. Il regista era entusiasta all’idea di incontrarmi ed impressionarmi ma io ero fuori in California e lui disse “Guarda, non ci resta che provare il costume. E’ fantastico, lo abbiamo rinnovato”. E mi sono detto ok, mandate il vestito.

superman jude law

Jude Law è stato Superman… per due minuti.

Una volta che il vestito venne consegnato alla sua stanza d’albergo, ecco cosa successe:

Bussarono alla porta della mia stanza, e c’erano questa signorina dei costumi e un omone a guardia del vestito. Lo portarono dentro, ed ero lì come a dire “non lo proverò mai davanti a voi”, così andai al bagno per provarlo. Presi il costume lo portai in bagno, lo indossai e mi iniziai a guardare allo specchio ed improvvisamente… ero Superman. Pensai questo e iniziai a sentire la musichetta tipo da, da, dada duh duh. Rimasi lì e poi pensai a quell’immagine, me in costume sui manifesti di tutto il mondo e pensai “niente da fare”, così lo tolsi. Sono stato Superman per circa due minuti, e mi è bastato.

Il ruolo che in molti sognano… molti tranne Jude Law. Sappiamo tutti come andò a finire, con Brandon Routh scelto anche per l’incredibile somiglianza a Christopher Reeve e con un film mediocre che in molti ancora criticano per aver mancato ampiamente l’obiettivo di riportare in auge il personaggio. Dubbio che, ancora adesso, il nuovo Superman di Henry Cavill sembra suscitare.


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