MOVIESBOOK INCONTRA… Cavernadiplatone – Domenico Guastafierro

MOVIESBOOK INCONTRA… Cavernadiplatone – Domenico Guastafierro

Con questa prima intervista inauguriamo una nuova, e speriamo efficace, rubrica del sito: Moviesbook Incontra…

L’obiettivo è quello di discutere con critici, esperti, influencer e addetti ai lavori del sempre più crescente fenomeno dei cinecomics.

cavernadiplatone

Ospite di oggi lo youtuber e blogger Cavernadiplatone!

Salve a tutti! Mi chiedono di introdurmi ai lettori di MoviesBook per accorciare le distanza fra me e voi, quindi che dire: mi chiamo Domenico Guastafierro, ho ventinove anni, sono alto un metro e ottanta centimetri, peso centoquattro chili. Sono nato a Pompei, mio padre è napoletano, e ho una sorella di ventuno anni.

Faccio recensioni su YouTube da quando avevo diciotto anni, e so recensire qualsiasi fumetto in qualunque modo. Ho fatto l’ITIS, ho vinto la puntata d’esordio del programma RAI Social King, ho vinto il concorso Mediaset 8mm con un corto comico, sono stato caporedattore dell’emittente televisiva NekoTV, e tutt’oggi collaboro con diverse case editrici.

Ho raggiunto la ragguardevole cifra di cinquantamila iscritti su YouTube, e ho circa ventimila seguaci su Facebook. Sono miope e astigmatico, un molare devitalizzato, una cicatrice sul ginocchio sinistro. Indosso sempre t-shirt rosse, e quando viaggio mi porto dietro solo uno zainetto con il necessaire.

Morirò nel 2078.

Grazie per aver accettato il nostro invito e partiamo subito con la prima domanda:

▬Cosa ne pensi del fenomeno dei cinecomics e del loro impatto sull’industria cine-televisiva e fumettistica?

Sono dell’idea che i cinecomics abbiano dato una forte spinta alla nostra cultura. Fino a 10 anni fa questi prodotti di intrattenimento erano considerati roba da sfigati, oggi invece sono riconosciuti come modelli comportamentali, e talvolta elevati a capolavori della cinematografia, a mio parere immeritatamente. Il cinema è ben altra cosa, però la Marvel ha capito di cosa era affamato il pubblico in questo periodo storico: volevano nuovi eroi come il Super-Uomo nietzschiano, per ispirarsi a loro. La nostra epoca ci ha messo di fronte a nuovi ostacoli, e i vecchi valori delle generazioni precedenti non erano più validi, in fondo è la natura umana che costringe l’uomo a ottenere sempre più di quello che possiede. Il nostro individualismo è esagerato, motivo per cui le storie americane personaggio-centriche con un obiettivo da raggiungere, sono perfette per il pubblico di oggi.

[ctt template=”5″ link=”5dZfH” via=”yes” ]La Marvel ha capito di cosa era affamato il pubblico in questo periodo storico: volevano nuovi eroi come il Super-Uomo nietzschiano, per ispirarsi a loro. [/ctt]

Il risvolto negativo della medaglia è che ovviamente al cinema vai per seguire le storie di questi personaggi, attraverso un modello puramente televisivo, ammazzando quella che è l’arte cinematografica. I film Warner Bros, per quanto siano deboli nei loro racconti, sono molto più cinematografici di quelli Marvel Studios/Disney che restano stretti nei loro spazi. Ma in fondo è chiarissimo il loro punto di vista, hanno utilizzato appunto registi dal taglio televisivo per i loro blockbuster, come Joss Whedon e i Russo Bros. Ma anche se non stiamo più parlando di cinema in quanto arte, è notevole che il pubblico di oggi, interessato alle storie dei personaggi, vada comunque in massa al cinema.

Se da un lato i film hanno perso qualcosa ma hanno guadagnato molto, l’industria del fumetto è andata in una direzione opposta. Con gli eroi al cinema ormai stabili e remunerativi la Marvel ha provato a cambiare le carte in tavola nei fumetti, dimostrando la loro caratteristica migliore: l’attenzione per le minoranze. Non è una cosa nuova per l’editore, ma in questo periodo hanno avuto la libertà creativa di poter raccontare storie con personaggi dalle etnie e dal genere diverso rispetto al solito. Il problema è che sono stati accolti molto negativamente questi cambi, motivo per cui, date le scarse vendite, l’editore sta tornando sui suoi passi. Per quanto sia accettato oggigiorno l’idea del mondo del fumetto, sono gli abitanti di quello stesso mondo (principalmente maschi bianchi) che non voglio adattarsi all’essere accettati e/o sostituiti. È un peccato, perché il mondo è fatto di tanti modelli rappresentativi, ma a quanto pare non riusciamo a sganciarci dal passato, almeno nel mondo del fumetto. È un’occasione mancata anche per le minoranze, che potevano far sentire di più la loro voce comprando i fumetti che li rappresentavano, ma si vede che sentono altre esigenze da soddisfare piuttosto che vedersi rappresentati nei comic book, il che è comprensibile.

▬Qual è il tuo adattamento (film o serie tv che sia) preferito?

Di tutti gli adattamenti che ho visto negli anni, credo che il migliore sia senza dubbio Scott Pilgrim Vs. The World. Mantiene intatto il cuore del fumetto originale, restituendo una versione migliorata e alleggerita dei personaggi. So che molti avrebbero preferito che anche le spalle ricevessero l’evoluzione che hanno nel fumetto, ma dobbiamo tenere conto anche dei tempi di un film. Edgar Wright inoltre è stato geniale nel riportare sullo schermo le soluzioni grafiche del fumetto senza farle sembrare estemporanee.

È tutto amalgamato con grande sinergia, il dinamismo impossibile, le onomatopee esagerate, le scene oniriche… è tutto perfetto. Così perfetto che sembra avere vita propria rispetto al fumetto, e non è una cosa facile da raggiungere. Il paragone è sempre dietro l’angolo, e inevitabilmente è stato fatto anche per questo film, ma è così misera la percentuale di gente che si lamenta che quasi non esiste. È un film che consiglio a prescindere, anche per chi non ha mai letto il fumetto, perché racconta la storia di un ragazzo che sbaglia, ammette i propri errori e cresce. È una grande fonte di ispirazione, coloratissima e chiassosa.

▬Qual è invece secondo te il peggiore adattamento mai realizzato?

Contrariamente a quello che si penserebbe, essendo io un Dragon Ball addicted, il mio peggior adattamento non è Dragon Ball Evolution, bensì L’Uomo Ombra. Se DBE era già partito come un prodotto scadente, confermato poi dalle scuse recenti dello sceneggiatore, e quindi già una ciofeca fin dalle basi della sua struttura, L’Uomo Ombra è quel classico film che prova ad essere bello ma fallisce miseramente.

Ci prova dannatamente, con grandi effetti speciali (per l’epoca) e un cast di un certo rispetto (Alec Baldwin, Tim Curry, Ian McKellen), ma finisce nel trappolone di voler raccontare qualcosa di troppo complicato, e mordersi la coda con tanti momenti cheesy e involontariamente comici. Devo ammettere però che lo riguardo sempre con piacere, nonostante i buchi di trama e la messa in scena bizzarra. Una specie di so bad it’s good.

[ctt template=”5″ link=”zdVXd” via=”yes” ]L’Uomo Ombra è quel classico film che prova ad essere bello ma fallisce miseramente.[/ctt]

▬Tra le tante proposte dei prossimi anni, qual è il progetto verso cui nutri il maggiore interesse?

Fra tutti i film che devono uscire nell’immediato futuro, sono molto eccitato per Spider-Man Homecoming. Adoro il personaggio di Peter Parker, e vederlo immerso in una situazione molto più classica, con problemi famigliari e scolastici, la trovo una soluzione migliore per raccontarci per l’ennesima volta le storie di questo pilastro dei fumetti.

Per i progetti a lungo termine invece attendo la conclusione della Infinity War, perché da quelle ceneri dovranno per forza nascere nuove storie, e sono molto intrigato da cosa potrebbero creare.

▬Se potessi proporre ad uno studio l’adattamento di un fumetto, quale sceglieresti?

Vorrei tanto che un qualsiasi studio di produzione adattasse L’Incal di Moebius. C’è una certa raffinatezza nel suo modo di approcciarsi al futuro, un po’ figlio del fantasy, un po’ cinico, che sarebbe perfetta da vedere al cinema.

[ctt template=”5″ link=”6_j2R” via=”yes” ]L’Incal di Moebius. C’è una certa raffinatezza nel suo modo di approcciarsi al futuro che sarebbe perfetta da vedere al cinema.[/ctt]

Un grazie a Cavernadiplatone – Domenico Guastafierro e un “in bocca al lupo” per tutti i suoi progetti futuri.

Recap

  • Scott Pilgrim Vol.1 di Bryan Lee O’Malley – Acquista
  • Scott Pilgrim Vs. The World di Edgar Wright – Acquista
  • The Shadow: Year One Vol.1 di Matt Wagner e Wilfredo Torres – Acquista
  • L’Uomo Ombra di Russell Mulcahy – Acquista
  • L’Incal. L’Integrale di Alejandro Jodorowsky e Moebius – Acquista

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