Randall Park: da Wandavision al debutto alla regia con Shortcomings!

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In molti l’hanno conosciuto grazie a Wandavision, e altri lo ricordavano come l’agente Jimmy Woo già dai tempi di Ant-Man And The Wasp. Altri ancora come il padre amorevole e un po’ goffo della sit-com Fresh Off The Boat. Prossimamente però Randall Park cambierà ruolo e passerà alla regia per Shortcomings.

Shortcomings è un graphic novel di metà anni ’00 realizzato da Adrian Tomine e pubblicato in Italia con il titolo Una Lieve Imperfezione. Come riporta Variety, Randall Park debutterà dietro la macchina da presa per portare in live-action questa storia, a cui rivela essere molto affezionato.

Con una marcata analisi sulla cultura dell’integrazione e gli stereotipi sociali, Shortcomings racconta le grandi difficoltà nella relazione tra Ben Tanaka, proprietario di un cinema di Berkeley, e Miko Hayashi, entrambi americani con origini asiatiche. A loro si aggiungerà poi Alice Kim, dottoranda lesbica coreana più interessata allo svago e alla popolarità che al completamento dei propri studi.

shortcomings randall park debut

Con questo progetto Randall Park tornerà così ad affrontare il tema dell’integrazione asiatica nel contesto a stelle e strisce, proprio come fatto già col sorriso in Fresh Off The Boat, concentrandosi però su un racconto dell’identità più intimo e autorale.

Questa la descrizione più approfondita proposta da BUR Rizzoli, editore italiano di Una Lieve Imperfezione:

Adrian Tomine fin da piccolo voleva fare il fumettista. Non ha mai considerato un piano B.

Secondo Jonathan Lethem l’approccio ai personaggi richiama la delicata precisione di Rohmer, la gestione dei tempi narrativi ricorda il magistrale ritmo di Munro.

A chi gli fa notare che ha impiegato cinque anni per realizzare un fumetto di cento pagine, Tomine risponde che non ha mai dato importanza alle dimensioni.

Ben Tanaka è cinico, meschino, presuntuoso, insicuro, bugiardo. Insomma è un uomo, o meglio è un tipico trentenne d’oggi, a qualsiasi latitudine. Caratteristica secondaria, ma non del tutto trascurabile: è di origine asiatica e sogna di stare con una ragazza occidentale, meglio ancora se bionda, occhi azzurri e lentiggini. Lui nega quando la sua fidanzata giapponese, Miko, glielo rinfaccia, ma i giornaletti che tiene nascosti in camera sono una prova piuttosto irrefutabile delle sue attrazioni segrete. Capita così che i litigi tra di loro comincino da gelosie e incomprensioni per approdare ad accuse di aver cancellato le proprie radici etniche. E che passando da un litigio all’altro Ben si ritrovi solo, finalmente libero di esercitare le proprie mire su chi gli pare. Ma le sue insicurezze e il suo senso di inadeguatezza lo tallonano da vicino e gli impediscono di vivere serenamente qualunque rapporto.

Una lieve imperfezione è un viaggio, privo di valutazioni morali, nelle contraddizioni dell’amore. E un ritratto sincero e spietato di una generazione che naviga a vista.


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